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Beppu
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mweaBeppumweq (別府市?) è una mwegcittà giapponese della mwewprefettura di Ōita, situata in un'ampia e profonda baia sulla costa nordorientale dell'isola di mwfaKyūshū.
Contents
• Note
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Gli onsen
Nata il 1º aprile mwgq1924 dall'unione di numerosi piccoli villaggi contigui (di qui la sua notevole estensione), la città di Beppu è famosa soprattutto per i suoi mwggmwgwonsen (mwhastazioni termali) collegati alle numerose sorgenti d'acqua calda, talvolta anche colorate e ritenute sacre, che ne costellano il territorio. Se l'isola di Kyūshū (in particolare la regione centrale) è considerata una delle maggiori zone vulcaniche di tutto l'arcipelago nipponico, il territorio di Beppu presenta una serie consistente dei fenomeni caratteristici di tali aree con mwhqcaldere, mwhgsolfatare, mwhwfumarole vulcaniche e soprattutto migliaia di sorgenti termalicite-ref-1[1], la cui temperatura varia dai 37 ai 98 mwja°C, che emettono più di 70.000 m³ d'acqua ogni giorno.
Abilmente sfruttate (usi termali, domestici e industriali), le sorgenti mwjggeotermiche hanno dato vita a numerosissimi mwjwonsen, di cui Beppu è considerata la capitale giapponese. Laddove invece le manifestazioni di mwkavulcanismo secondario sono state lasciate allo stato naturale, il paesaggio offre immagini da mwkqInferno dantesco che ricordano un po' i mwkgCampi Flegrei italiani e, non a caso, si parla talora dei "nove inferni (mwkwjigoku) di Beppu" riferendosi ai suoi nove principali siti geotermici. Fra i più celebri si possono ricordare: il "chi-no-Ike Jigoku" (pozzo di sangue), profondo circa 200 m e con inquietanti acque rosso sangue; l'"Umi Jigoku" (pozzo dell'oceano), il più vasto, dalle acque azzurro cielo apparentemente fredde ma vicine in realtà ai 100 °C; il "Tatsumaki Jigoku" (pozzo del ciclone), con mwlageyser bollenti che spruzzano aria ogni 17 minuti fino a 20 m dalla bocca dei pozzi.
Attrazioni turistiche
Compressa nella mwlwpianura alluvionale fra il Mare Interno e i monti vulcanici Tsurumi (1.375 m), Garan (1.045 m) e Takasaki (628 m), Beppu è una città turistica il cui panorama è caratterizzato da centinaia di pennacchi bianchi di vapore acqueo (mwmayunoka). Fra le sue numerose attrattive vanno segnalati:
• il Museo delle arti di Beppu con il Centro degli oggetti artigianali tradizionali di bambù (una tecnica di lavorazione risalente all'mwmwVIII secolo);
• il Palazzo Suginoi, che è un enorme bagno panoramico con cinque vasche disposte a gradini;
• il Museo del sesso (mwngBeppu Hihokan) con le sue collezioni di mwnwukiyo-e erotici e di falli sacri provenienti dai templi mwoascintoisti, a ricordo e testimonianza dell'mwoqindustria del sesso per cui Beppu era un tempo famosa tanto da essere chiamata la "mwogLas Vegas giapponese";
• l'acquario Umitamago, dove si possono accarezzare i pesci con le mani e dove si esibiscono delfini e lontre marine;
• il Giardino zoologico del monte Takasaki, in cui vivono ben 1.700 scimmie (mwpqmacaco giapponese);
• il Safari Africano di Kyūshū, parco tematico con rinoceronti, giraffe, leoni ecc. Vi è anche il "Salone dei gatti", collezione di gatti di tutto il mondo.
Nell'aprile mwqa2000 vi è stata inaugurata la Ritsumeikan Asia Pacific University, un ateneo specializzato in economia e relazioni internazionali, frequentato da oltre 5.000 studenti, di cui una buona metà provenienti da un'ottantina di altri stati. Ciò ha reso Beppu anche una città studentesca, ricca di locali e ristoranti etnici (giamaicani, indiani, nepalesi, lituani, papuani e indonesiani).
Note
Altri progetti
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Collegamenti esterni